Il 10 dicembre 2025 la Commissione europea ha lanciato l’European Partnership for Virtual Worlds, una partnership pubblico-privata che riunisce industria, mondo accademico, organizzazioni di ricerca e utenti finali con l’obiettivo di rafforzare la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo di competenze nel campo dei mondi virtuali e delle tecnologie immersive.
L’iniziativa rappresenta uno degli elementi chiave della Strategia europea sul Web 4.0 e sui mondi virtuali, adottata dalla Commissione nel 2023 per accompagnare la transizione verso ambienti digitali sempre più immersivi e interconnessi, mantenendo al centro valori europei, diritti fondamentali e un approccio orientato alla persona.
Una strategia europea per il Web 4.0
Il partenariato mira a rafforzare la posizione dell’Europa nel settore dei mondi virtuali attraverso investimenti in ricerca e innovazione, standardizzazione, sviluppo delle competenze e adozione delle tecnologie immersive. Tra gli obiettivi vi sono anche il rafforzamento dell’autonomia tecnologica europea e la costruzione di un ecosistema aperto, interoperabile, sicuro, inclusivo e rispettoso dei diritti fondamentali.
La dimensione economica di questa trasformazione è significativa. Secondo le stime della Commissione europea, il mercato globale dei mondi virtuali potrebbe passare da circa 27 miliardi di euro nel 2022 a oltre 800 miliardi di euro entro il 2030. Si tratta di una previsione di mercato, non di un dato consuntivo, ma evidenzia la scala del cambiamento tecnologico atteso.
Il partenariato prevede inoltre un importante impegno finanziario: fino a 200 milioni di euro nell’ambito di Horizon Europe per le attività di ricerca e innovazione, a cui si aggiungeranno almeno altri 200 milioni di euro da parte dei membri della Virtual Worlds Association.
Mondi virtuali, educazione e competenze
Tra gli ambiti individuati dalla Commissione europea vi è anche quello dell’educazione e dello sviluppo delle competenze. Gli ambienti tridimensionali e immersivi possono infatti offrire nuove modalità di apprendimento esperienziale, simulazione e collaborazione, mettendo a disposizione di scuole e università ambienti digitali interoperabili e controllati.
Questa evoluzione apre tuttavia anche questioni importanti: come orientarsi in ambienti digitali immersivi? Come riconoscere informazioni affidabili? Quali competenze servono per partecipare in modo consapevole? E come garantire che le nuove tecnologie siano accessibili, inclusive e rispettose dei diritti delle persone?
Sono domande particolarmente rilevanti quando a essere coinvolte sono le giovani generazioni.
Il collegamento con META YOUTH
È proprio in questo scenario che si inserisce META YOUTH, progetto dedicato alle opportunità e alle sfide associate ai mondi virtuali e agli ambienti digitali immersivi, con particolare attenzione ai giovani, all’educazione, alle competenze digitali e alla consapevolezza.
Fonte e maggiori informazioni sull European Partnership for Virtual Worlds:
https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/news/european-commission-launches-european-partnership-virtual-worlds
