La transizione verso un’economia più sostenibile porta con sé nuove opportunità, ma anche la necessità di sviluppare competenze adeguate per accompagnare i cambiamenti nel mondo del lavoro. In questo scenario, la condizione dei giovani rappresenta una delle questioni centrali.
Secondo gli ultimi dati disponibili di Eurostat, nel febbraio 2026 erano quasi 3 milioni i giovani under 25 disoccupati nell’Unione europea, con un tasso di disoccupazione giovanile del 15,3%. Il dato era pari al 15,1% nel gennaio dello stesso anno.
Un altro indicatore aiuta a comprendere la dimensione della sfida. Nel 2025, l’11% dei giovani tra i 15 e i 29 anni nell’UE non era occupato né inserito in percorsi di istruzione o formazione, la condizione definita come NEET. Il dato rappresenta il livello più basso registrato dal 2013, ma rimane superiore all’obiettivo europeo di ridurre il tasso al 9% entro il 2030.
Oltre i dati: competenze e opportunità
I dati descrivono una condizione articolata. Essere NEET non significa necessariamente essere disoccupati: la definizione comprende giovani che non lavorano e che, nello stesso periodo di riferimento, non partecipano a percorsi di istruzione o formazione.
Per questo motivo, affrontare la questione richiede interventi che non si limitino all’accesso al lavoro, ma che contribuiscano anche a rafforzare competenze, motivazione, capacità imprenditoriali e possibilità di partecipazione.
È in questo spazio che si inserisce GREEN ACT 4U, il progetto Erasmus+ al quale partecipa SEA Tuscia.
Green skills e imprenditorialità
GREEN ACT 4U mette in relazione due dimensioni strettamente connesse: da un lato la necessità di affrontare le sfide ambientali, dall’altro quella di creare nuove opportunità di apprendimento e di sviluppo professionale per i giovani.
Il progetto si rivolge in particolare ai NEET tra i 18 e i 30 anni, accompagnandoli nello sviluppo di competenze legate alla sostenibilità e all’imprenditorialità verde.
Attraverso attività formative, strumenti digitali, storytelling, metodologie partecipative e un Green Entrepreneurship Toolkit, il progetto punta a fornire ai partecipanti conoscenze e strumenti utili per comprendere le opportunità della green economy e trasformare idee e competenze in possibili percorsi professionali.
Il contributo di SEA Tuscia
In questo percorso SEA Tuscia coordina il WP3 – “Youth-driven content, methodologies & training implementation”, dedicato allo sviluppo dei contenuti, delle metodologie e delle attività formative.
L’approccio mette al centro il coinvolgimento dei giovani e combina educazione ambientale, competenze imprenditoriali e apprendimento interattivo, con l’obiettivo di rendere i percorsi formativi accessibili, concreti e collegati alle trasformazioni in corso nel mondo del lavoro.
La transizione verde, infatti, non riguarda soltanto tecnologie e infrastrutture: richiede anche nuove conoscenze, competenze e capacità di innovazione.
GREEN ACT 4U nasce proprio dall’esigenza di mettere queste dimensioni in relazione, creando percorsi nei quali la sostenibilità ambientale possa diventare anche un terreno di apprendimento, partecipazione e sviluppo di nuove opportunità per i giovani.
