dg-ra-video-game-2154473_640 I videogiochi in Europa: un settore strategico tra cultura, economia e competenze digitali

Foto di Rafael Javier da Pixabay

I videogiochi non rappresentano più soltanto una forma di intrattenimento. In Europa costituiscono un settore nel quale convergono innovazione tecnologica, industrie creative, cultura ed economia digitale, con una crescente rilevanza anche per lo sviluppo di competenze e nuove professionalità.

Secondo lo studio European Video Games Society della Commissione europea, pubblicato nel 2023, il mercato dei videogiochi nell’UE-27 ha generato 23,48 miliardi di euro di ricavi nel 2022. Nello stesso anno il settore occupava circa 74.000 persone distribuite in 5.000 studi di sviluppo e pubblicazione, mentre oltre la metà della popolazione europea giocava regolarmente ai videogiochi.

Questi numeri mostrano la dimensione di un ecosistema che combina componenti tecnologiche e creative e che coinvolge non soltanto sviluppatori e imprese, ma anche educazione, cultura, ricerca e nuove forme di partecipazione digitale.

Un settore in trasformazione

La crescita del comparto porta con sé anche alcune sfide. La Commissione europea evidenzia, tra gli altri aspetti, le difficoltà di accesso ai finanziamenti, soprattutto per gli operatori più piccoli, e la necessità di reperire professionalità e competenze adeguate all’evoluzione del settore.

A queste dimensioni economiche e occupazionali si aggiungono questioni sociali e culturali. I videogiochi sono infatti ambienti nei quali le persone interagiscono, comunicano e sviluppano forme di partecipazione digitale. Per questo, comprenderne i meccanismi significa anche sviluppare strumenti per muoversi in modo consapevole negli spazi digitali.

La dimensione europea del settore è inoltre legata alla capacità di sostenere ecosistemi competitivi, favorire l’innovazione e accompagnare lo sviluppo di competenze tecniche e creative.

Videogiochi, giovani e competenze digitali

È in questo contesto che il tema dei videogiochi si collega direttamente agli obiettivi di META YOUTH, progetto che guarda alle opportunità e alle sfide dei mondi virtuali e degli ambienti digitali immersivi con particolare attenzione alle giovani generazioni.

Comprendere gli ambienti di gioco può contribuire infatti a sviluppare competenze che vanno oltre l’utilizzo della tecnologia: alfabetizzazione digitale, pensiero critico, capacità di interpretare i contenuti online e consapevolezza delle dinamiche sociali degli ambienti virtuali.

Per educatori e operatori giovanili, questo significa anche acquisire strumenti per accompagnare i giovani nell’esplorazione di spazi digitali sempre più complessi. Per i giovani, significa poter comprendere meglio le tecnologie che fanno già parte della loro esperienza quotidiana e quelle che saranno sempre più presenti nei percorsi formativi e professionali.

Dalla cultura digitale alle professioni del futuro

Il settore dei videogiochi rappresenta inoltre un punto di incontro tra competenze differenti: programmazione, progettazione, grafica, narrazione, comunicazione, sound design, gestione dei dati e sviluppo di esperienze interattive.

Questa natura interdisciplinare rende il gaming un osservatorio interessante per comprendere come stanno cambiando le competenze richieste dall’economia digitale e come educazione e formazione possano accompagnare queste trasformazioni.

Per SEATUSCIA, che opera all’intersezione tra ricerca, innovazione e trasferimento della conoscenza, il tema rappresenta quindi un ulteriore spazio di connessione tra dimensione europea, sviluppo delle competenze e partecipazione giovanile.

I videogiochi possono essere considerati non soltanto prodotti culturali e tecnologici, ma anche ambienti nei quali si sperimentano nuove forme di apprendimento, creatività, collaborazione e interazione digitale. Comprenderne il potenziale e le criticità significa contribuire a preparare le nuove generazioni a un ecosistema digitale in continua evoluzione.