I videogiochi sono ormai una componente significativa della vita digitale europea. Non rappresentano soltanto una forma di intrattenimento, ma costituiscono un settore culturale, creativo ed economico nel quale convergono tecnologia, design, narrazione, comunicazione e nuove competenze digitali.

Secondo i dati più recenti disponibili, il 54% degli europei tra i 6 e i 64 anni gioca ai videogiochi. Il settore continua inoltre a rappresentare una componente rilevante dell’economia digitale europea: uno studio della Commissione europea ha stimato in 23,48 miliardi di euro i ricavi del mercato dei videogiochi nell’UE nel 2022, con circa 74.000 persone occupate in 5.000 studi di sviluppo e pubblicazione.

Un settore tra tecnologia e creatività

I videogiochi sono prodotti complessi, nei quali elementi tecnologici e creativi si intrecciano. La loro progettazione coinvolge competenze diverse, dalla programmazione alla grafica, dal design alla produzione audiovisiva, dalla scrittura alla comunicazione.

Per i giovani, il gaming può quindi rappresentare anche uno spazio nel quale entrare in contatto con competenze digitali e creative e, più in generale, con un settore professionale in continua evoluzione. Allo stesso tempo, l’industria europea segnala difficoltà nel reperire alcune delle competenze necessarie e nel trattenere talenti, evidenziando l’importanza della formazione.

Le opportunità e le sfide degli ambienti digitali

La crescente diffusione dei videogiochi porta con sé anche nuove questioni educative e sociali. Gli ambienti online possono infatti esporre gli utenti a disinformazione e contenuti manipolativi, mentre la progettazione delle piattaforme e alcune dinamiche di utilizzo possono porre interrogativi sul rapporto tra tecnologia, benessere e comportamento digitale.

A queste sfide si aggiunge la necessità di garantire un accesso più equo alle competenze e alle opportunità professionali offerte dal settore.

Per questo, l’alfabetizzazione digitale e mediatica assume un ruolo centrale: non si tratta soltanto di saper utilizzare una tecnologia, ma di comprenderne i meccanismi, valutare criticamente i contenuti e sviluppare comportamenti consapevoli negli ambienti digitali.

Il contributo di META YOUTH

È in questo contesto che si inserisce META YOUTH, progetto Erasmus+ dedicato alle opportunità e alle sfide dei mondi virtuali e delle tecnologie immersive, con particolare attenzione alle giovani generazioni.

Il progetto promuove lo sviluppo dell’alfabetizzazione digitale e mediatica, la consapevolezza dei rischi e delle opportunità degli ambienti virtuali e la disponibilità di strumenti educativi rivolti a operatori giovanili ed educatori.

Anche il gaming può essere letto, in questa prospettiva, come uno degli ambienti nei quali si sviluppano nuove forme di partecipazione, creatività e interazione digitale. Preparare i giovani significa quindi fornire loro non solo competenze tecniche, ma anche strumenti per comprendere e affrontare criticamente questi ambienti.

SEATUSCIA tra ricerca, innovazione e politiche giovanili

All’interno di META YOUTH, SEATUSCIA contribuisce mettendo in relazione ricerca accademica, innovazione europea e sviluppo delle competenze giovanili.

L’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza del ruolo che le tecnologie digitali stanno assumendo nella società e accompagnare i giovani verso una partecipazione più informata e responsabile agli ecosistemi digitali.

Il gaming, in questo senso, non è soltanto intrattenimento. È anche uno spazio nel quale tecnologia, creatività e competenze si incontrano e che può contribuire a definire alcune delle modalità con cui le nuove generazioni apprenderanno, lavoreranno e interagiranno nel futuro digitale europeo.

Hands_holding_video_game_controller_50811892858-1024x731 Videogiochi e vita digitale in Europa: competenze, creatività e nuove opportunità

Hands holding a video game controller. Photo: Vu Hoang, CC BY 2.0.