La mobilità internazionale può rappresentare un’importante occasione di apprendimento e di sviluppo personale e professionale, soprattutto per i giovani che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso all’istruzione, alla formazione e al mercato del lavoro.

Un esempio sviluppato a livello europeo è ALMA – Aim, Learn, Master, Achieve, un’iniziativa dell’Unione europea rivolta in particolare ai giovani tra i 18 e i 29 anni che non lavorano, non studiano o non seguono un percorso di formazione e che si trovano in condizioni di particolare svantaggio.

Un percorso oltre i confini

ALMA combina formazione, esperienza lavorativa e accompagnamento.

Il percorso prevede una fase preparatoria nel Paese di origine, un periodo di esperienza lavorativa in un altro Paese dell’Unione europea e una fase di follow-up al rientro. La mobilità, accompagnata da attività di mentoring e supporto, può durare da 2 a 6 mesi.

I partecipanti ricevono orientamento e sostegno prima, durante e dopo l’esperienza all’estero. L’iniziativa prevede inoltre la copertura di costi quali viaggio, assicurazione, alloggio e altre necessità di base, secondo le modalità dei programmi attraverso cui viene attuata.

L’obiettivo è offrire ai giovani l’opportunità di acquisire esperienza in un diverso contesto professionale e culturale, rafforzando competenze personali e professionali e favorendo il collegamento con il mondo del lavoro e con ulteriori percorsi di formazione.

Apprendere attraverso l’esperienza

Uno degli aspetti interessanti di ALMA è l’integrazione tra mobilità e accompagnamento.

L’esperienza internazionale non viene infatti proposta come un’attività isolata, ma come parte di un percorso più ampio. La preparazione prima della partenza aiuta i partecipanti ad affrontare l’esperienza all’estero, mentre il supporto durante la mobilità e il follow-up al rientro contribuiscono a collegare quanto appreso con le successive opportunità formative e professionali.

La mobilità diventa così uno strumento per sviluppare non soltanto competenze professionali, ma anche autonomia, capacità di adattamento, relazioni e conoscenza di nuovi contesti.

Un modello pensato per i giovani più vulnerabili

ALMA si rivolge ai giovani NEET che presentano particolari difficoltà nell’accesso al lavoro o alla formazione. La Commissione cita, tra le possibili condizioni di svantaggio, la disabilità, la disoccupazione di lunga durata e la mancanza di qualifiche o competenze sufficienti, oltre ad altri fattori individuali o strutturali.

L’iniziativa è attualmente attuata attraverso programmi nazionali e regionali finanziati dal Fondo sociale europeo Plus (FSE+). I giovani non presentano quindi direttamente domanda alla Commissione: sono le organizzazioni coinvolte nei programmi a individuare e accompagnare i partecipanti.

Una buona pratica anche per GREEN ACT 4U

L’esperienza di ALMA presenta alcuni elementi che dialogano con l’approccio di GREEN ACT 4U.

I due progetti sono diversi per obiettivi e strumenti, ma condividono l’attenzione verso i giovani NEET e verso percorsi che combinano competenze, esperienza e accompagnamento.

GREEN ACT 4U affronta questa sfida dal punto di vista dell’imprenditorialità verde e delle competenze necessarie per la transizione ecologica. Attraverso attività formative, strumenti digitali, contenuti youth-driven e momenti di sperimentazione, il progetto mira a creare occasioni nelle quali i giovani possano sviluppare conoscenze e competenze e metterle in relazione con problemi e opportunità concrete.

Dalla mobilità alla partecipazione

ALMA mostra inoltre come un’esperienza di apprendimento possa essere costruita intorno alle esigenze dei partecipanti e accompagnata nelle diverse fasi del percorso.

Per SEA Tuscia, questa prospettiva rappresenta un utile riferimento per riflettere su come formazione, partecipazione e sviluppo delle competenze possano essere integrati nei percorsi rivolti ai giovani.

Nel caso di GREEN ACT 4U, l’obiettivo è applicare questo approccio alla transizione verde, aiutando i giovani a passare dalla consapevolezza ambientale allo sviluppo di competenze verdi e imprenditoriali e, infine, alla sperimentazione di possibili idee e soluzioni.

La lezione di ALMA è quindi anche una riflessione sul valore dell’esperienza: imparare non significa soltanto acquisire conoscenze, ma poterle mettere alla prova in contesti reali, con il supporto necessario per trasformarle in nuove possibilità.