I mondi virtuali e le tecnologie immersive stanno entrando progressivamente nelle strategie europee per l’innovazione digitale. Con lo sviluppo del Web 4.0, l’Unione Europea sta definendo un quadro di intervento volto a sostenere la ricerca, l’innovazione e la competitività, prestando al tempo stesso attenzione alla sicurezza, all’inclusività e alla tutela dei diritti.
Secondo una previsione della Commissione Europea, il mercato globale dei mondi virtuali potrebbe passare da circa 27 miliardi di euro nel 2022 a oltre 800 miliardi di euro entro il 2030. Si tratta di una stima relativa alla possibile evoluzione del mercato, che evidenzia tuttavia la crescente attenzione economica e tecnologica verso questo settore.
Un partenariato europeo per i mondi virtuali
In questo scenario si inserisce l’European Partnership for Virtual Worlds, il partenariato europeo dedicato allo sviluppo dei mondi virtuali, che riunisce attori dell’industria, del mondo accademico, della ricerca e altri soggetti interessati allo sviluppo dell’ecosistema digitale europeo.
Il partenariato mira a rafforzare la ricerca e l’innovazione, favorire lo sviluppo di competenze e standard, sostenere l’interoperabilità e contribuire alla costruzione di ambienti virtuali coerenti con i valori e i diritti fondamentali dell’Unione Europea.
L’obiettivo non è quindi soltanto accompagnare la crescita tecnologica del settore, ma contribuire a definire le condizioni affinché i nuovi ambienti digitali possano svilupparsi in modo aperto, sicuro, inclusivo e orientato alle persone.
Dai mondi virtuali all’economia e alla società
Le tecnologie immersive trovano applicazioni sempre più diversificate. I mondi virtuali possono essere utilizzati per l’istruzione e la formazione, per simulazioni in ambito sanitario, nella progettazione e nella produzione industriale, così come nelle industrie culturali e creative.
La loro evoluzione interessa quindi ambiti diversi della società e dell’economia e richiede competenze che non siano esclusivamente tecnologiche. Comprendere come funzionano questi ambienti, quali opportunità offrono e quali rischi possono comportare diventa una componente importante della cittadinanza digitale.
La prospettiva di META YOUTH
Per META YOUTH, questa trasformazione pone una questione centrale: come preparare le giovani generazioni a vivere e partecipare consapevolmente ai nuovi ambienti digitali?
Non si tratta soltanto di imparare a utilizzare nuove piattaforme e tecnologie. È necessario sviluppare capacità di analisi, pensiero critico, alfabetizzazione digitale e mediatica e consapevolezza delle dinamiche sociali che caratterizzano i mondi virtuali.
In questa prospettiva, la trasformazione tecnologica diventa anche una sfida educativa. I giovani non saranno soltanto utenti dei nuovi ambienti digitali, ma potranno contribuire a definirne linguaggi, modalità di utilizzo e forme di partecipazione.
Il contributo di SEATUSCIA
All’interno di META YOUTH, SEATUSCIA contribuisce a collegare ricerca, innovazione e formazione, con particolare attenzione alle competenze necessarie per affrontare la trasformazione digitale in modo consapevole.
L’evoluzione dei mondi virtuali rende infatti sempre più importante un approccio capace di mettere in relazione innovazione tecnologica e sviluppo delle competenze. Preparare le nuove generazioni significa non solo fornire loro gli strumenti per utilizzare le tecnologie emergenti, ma anche favorire la capacità di comprenderle, valutarle criticamente e partecipare alla costruzione del futuro digitale europeo.
Approfondisci l’argomento sul sito della Commissione Europea, il nostro suggerimento è il seguente articolo:
