SEA TUSCIA Srl

ALLE RADIAZIONI IONIZZANTI E PANORAMA NORMATIVO

Pericoli da esposizione alle radiazioni ionizzanti e panorama normativo

Norme fondamentali di sicurezza

Nell’agosto 2020 è stato approvato il D.Lgs. 101/2020, che recepisce la direttiva 2013/59/Euratom e stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti.

Il decreto, in vigore dal 27 agosto 2020, introduce nel sistema regolatorio di radioprotezione sostanziali novità per quanto concerne la protezione dall’esposizione dalle sorgenti naturali di radiazioni ionizzanti, approfondendo il quadro normativo che era stato introdotto con il decreto legislativo 241/2000.

Per il gas Radon viene ampliato l’ambito di applicazione del decreto facendo riferimento – per la valutazione dell’esposizione dei lavoratori a tale sostanza – non solo agli ambienti chiusi sotterranei ma anche ai locali semi-sotterranei e a quelli posti al piano terra.

Nella Gazzetta Ufficiale n. 43 del 21 febbraio 2024 è stato inoltre pubblicato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 gennaio 2024 recante l’adozione del Piano nazionale d’azione per il radon 2023-2032, riportante nuove indicazioni relative all’applicazione del succitato D.lgs. 101/2020

radiazioni-1024x683 Pericoli da esposizione

Cosa prevede il servizio

Il servizio prevede l’installazione dei dosimetri per quantificare la presenza e la concentrazione del gas, l’analisi in laboratorio accreditato, il supporto dei nostri tecnici abilitati nonché la relazione tecnica a norma di legge relativa ai risultati ottenuti. In caso di superamento dei livelli di riferimento di concentrazione di gas Radon in aria, il cliente verrà affiancato per la gestione della problematica, al fine di sanare la criticità nei tempi previsti.

A chi è destinato

Il servizio è destinato ai tutti settori produttivi e di servizio.

Il monitoraggio della presenza di gas Radon e l’analisi dei dati sono validati da un laboratorio accreditato presso Accredia, a tutela del lavoratore e del datore di lavoro. Considerati i tempi significativi richiesti dal monitoraggio del gas Radon e le complessità legate alla gestione della riduzione della sua concentrazione, un approccio pro attivo può consentire all’azienda di conoscere il problema e gestirlo per tempo.

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